
Che cosa pesa sulle madri, di cosa si tace, quali temi restano ancora tabù nonostante il dibattito pubblico? La campagna di sensibilizzazione MutterNacht lancia oggi il sondaggio presentato in occasione della Festa della Mamma. Da subito, le madri sono invitate a condividere online, in circa un minuto, quali esperienze, pensieri e fatiche trovano troppo poco spazio nella loro quotidianità. La partecipazione è anonima, non richiede registrazione e resterà aperta per cinque settimane, fino al 4 luglio. I risultati confluiranno nell’orientamento futuro della campagna MutterNacht, che da dodici anni rende visibili temi legati alla maternità di cui pubblicamente si parla ancora troppo poco.
Link al sondaggio: bit.ly/Mutternacht
Dal 2015 la campagna di sensibilizzazione MutterNacht propone, attorno alla Festa della Mamma, un controcanto alle immagini idealizzate della maternità. Promossa dalla Haus der Familie e sostenuta da 28 organizzazioni altoatesine attive nei settori famiglia, sociale, salute ed educazione, MutterNacht è diventata negli anni un’importante voce sociale. La campagna affronta le fatiche della genitorialità, le insicurezze, il sovraccarico e le aspettative sociali
rivolte alle madri, creando spazio per confronto e discussione.
Il sondaggio che prende il via oggi, „Mamma. Quello che rimane non detto. Tabù di cui non parlo” pone al centro la domanda su quali temi, nonostante una crescente attenzione, restino ancora tabù per molte madri: quali esperienze si nascondono dietro immagini di felicità, forza ed efficienza? Perché per tante donne è difficile parlare apertamente di determinati sentimenti, conflitti o pesi emotivi? Quali aspettative sociali generano pressione, sensi di colpa o solitudine? E dove servono cambiamenti strutturali, maggiore apertura e nuove forme di sostegno? Il sondaggio invita a condividere parole, pensieri e temi che spesso rimangono inespressi nella vita delle madri. Non propone risposte preconfezionate, ma vuole ascoltare ciò che molte donne portano avanti da sole.
Siegrid Zwerger della Haus der Familie, Silvia Di Panfilo del Katholischer Familienverband KFS e Sara Passler della rete dei centri genitori bambini fanno parte del team organizzativo di “MutterNacht”: “Con questo sondaggio vogliamo guardare là dove nasce la pressione, dove il silenzio pesa e dove le madri sentono di essere sole con le proprie esperienze. Ci interessa capire che cosa dovrebbe essere finalmente destigmatizzato e quali cambiamenti le madri ritengono davvero necessari”.
I risultati del sondaggio saranno analizzati durante l’estate e presentati pubblicamente in autunno. Costituiranno la base per i futuri temi centrali della campagna di sensibilizzazione MutterNacht.
Link al sondaggio: https://bit.ly/Mutternacht
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Rete “MutterNacht”
Haus der Familie, Rete dei centri genitori bambini, Katholischer Familienverband KFS, Consultorio Familiare Lilith Merano, Forum Prevenzione Famiglia, Arbeitsgemeinschaft der Jugenddienste AGJD, Associazione delle Donne Coltivatrici Sudtirolesi, Südtiroler Kinderdorf, La Strada – Der Weg, Associazione per le famiglie monogenitoriali ODV, AEB – Genitori attivi per l’inclusione delle persone con disabilità APS, Sostegno familiare precoce Bolzano, Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne, Ufficio matrimonio e famiglia Diocesi Bolzano-Bressanone, Mondo Doula, Associazione delle Consulenti Professionali in Allattamento materno in Alto Adige, Katholische Frauenbewegung, Katholische Männerbewegung, Cooperativa Sociale Tagesmütter, Associazione Pronto Soccorso Emozionale (PSE), OEW-Organizzazione per Un mondo solidale/zebra., Frauen helfen Frauen, Ordine della Professione di Ostetrica della Provincia di Bolzano, Consultorio Familiare AIED, Associazione Sehnsucht Kind ODV, Caritas Diocesi Bolzano-Bressanone, Associazione Genitori Adottivi ed Affidatari altoatesini, Katholische Jungschar Südtirols

Siegrid Zwerger della rete MutterNacht











